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Le nostre risposte alle domande di SOS Scuola

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22/05/2013 di Brescia Solidale e Libertaria

Nei settori che può gestire e può entrare nel merito l’Amministrazione comunale per quanto attiene la propria competenza è stato predisposto un programma di interventi per la tutela della scuola pubblica. Da come si può dedurre dal nostro programma politico molte delle vostre richieste sono

simili a quella che è la nostra idea di società e di scuola.

Dal nostro programma:

La scuola pubblica di ogni ordine e grado in questi ultimi anni è stata considerata un costo, come tutti gli altri servizi sociali.

L’unico settore in cui si sono, prima aumentati, poi salvaguardati gli investimenti sono state le strutture private.

La logica di queste scelte, è che la missione della società, è quella di far fare profitti ai privati che poi redistribuiranno le ricchezze accumulate.

La nostra logica è diversa: la società deve soddisfare i bisogni primari e secondari di tutti i suoi componenti, per questo la pubblica amministrazione deve realizzare e mantenere strutture efficienti soprattutto nei servizi di base (sanità, scuola-cultura, assistenza sociale, trasporti, abitazioni….).

Nella scuola vanno spostate subito le ingenti risorse che vengono spese per il finanziamento del privato sia direttamente che indirettamente (es. finanziamento agli oratori, parrocchie, progetti culturali…).

L’obbiettivo è di permettere:

1.alle scuole direttamente gestite dal comune di poter dare un servizio di qualità sempre migliore, innanzitutto espandendo l’offerta, con nuove sezioni della materna con massimo 15 bambini per classe, ma anche con progetti che istituiscano scuole comunali negli altri livelli di istruzione;

2.alle scuole statali di avere risorse per garantire il diritto allo studio per i figli delle famiglie disagiate. L’Amministrazione Comunale deve anche sostenere le richieste che lo stato nazionale cambi scelta di spesa, spostando risorse dai settori privati al pubblico nella scuola come negli altri servizi, tagliando interventi che non migliorano la qualità della vita dei cittadini, ma che rispondono a logiche di profitto o di potenza.

L’Amministrazione Comunale deve anche sostenere, per reperire risorse in questo momento storico, la ristrutturazione del debito pubblico, e una tassazione sui grandi patrimoni e rendite, realizzandole dove può direttamente.

Col passare del tempo e con la condivisioni di esperienze e di informazioni si è creata una rete di città solidali che ci vede attori protagonisti in questo nuovo modo di far politica partecipativa.

Rassegna stampa online

Inoltre la lista appoggia la campagna referendaria promossa a Bologna in materia di diritto allo studio sull’applicazione dell’ Art. 33 della Costituzione. I tempi in cui realizzare questi cambiamenti il prima possibile, tenendo anche presente di non creare un impatto devastante nelle scuole private, così da tutelare i lavoratori e gli studenti.

DOMANDA NUMERO DUE BSL è sostanzialmente d’accordo con la vostra impostazione. Una scuola che viene sempre

più vista come puro strumento funzionale ai bisogni del mercato, che sforni docili individui pronti a servire “efficientemente” come rotelle dell’ingranaggio del sistema capitalistico è quanto di più lontano esista dalla nostra concezione della formazione. Questa concezione tecnico-produttivistica (che tra l’altro si rivela spesso largamente deficitaria anche da questo punto di vista riduttivo, come dimostra il fallimentare modello nord-americano) si sta purtroppo affermando sempre più anche nel nostro paese (valga per tutti la recentissima questione dei quiz invalsi) e, di conseguenza, anche a Brescia. BSL crede invece in una scuola che formi culturalmente, in senso ampio, il cittadino della res publica, ne stimoli le capacità critiche, gli fornisca tutti gli strumenti per esercitare a 360° i suoi diritti di cittadinanza, non solo, ovviamente, quelli ad un lavoro dignitoso e soddisfacente, ma quelli che gli permettano di godere appieno di tutti gli aspetti della vita. Una scuola improntata ad ideali di uguaglianza, libertà, fraternità, profondamente democratica, anti- autoritaria, laica. L’amministrazione comunale ha, secondo noi, il dovere di favorire con tutti i mezzi a sua disposizione questo tipo di scuola ed in generale di attivarsi dal punto di vista dell’intervento culturale in coerenza con quanto detto sopra. In questo senso dovrà impegnarsi in senso diametralmente opposto all’attuale sciagurata giunta Paroli-Rolfi, favorendo (per entrare nel merito di quanto da voi segnalato sul terreno della memoria storica) il recupero di quei valori (a cominciare da un intransigente antifascismo) libertari, egualitari, democratici che i tentativi “revisionistici” della ex-giunta (valga per tutti il recente progetto del cosiddetto “Bigio”) hanno cercato di affossare. Non è questo lo spazio per fare un elenco dettagliato; bastino alcuni elementi che indichino la direzione di marcia: per fare solo alcuni esempi di interventi immediati di un’eventuale giunta BSL, che andrebbero dall’immediata sospensione del progetto “Bigio”, ad un intervento sulla toponomastica e i monumenti, all’attivazione di interventi culturali (nelle scuole e non solo) in collaborazione con associazioni antifasciste ed antirazziste, ecc.

DOMANDA NUMERO TRE Anche su questo punto BSL è d’accordo con voi in quanto una “digitalizzazione selvaggia”, senza la giusta formazione degli insegnanti diventa solo uno spreco di risorse economiche, perchè la LIM non è un proiettore ma una risorsa aggiuntiva per migliorare la qualità dell’azione didattica. Per quanto riguarda il reperimento dei fondi necessari per l’attuazione delle 4 proposte da voi fatte, oltre a sottolineare il nostro impegno per la sospensione IMMEDIATA di TUTTI I FONDI stanziati dal comune per le scuole private e il loro passaggio all’istruzione pubblica, vi rimandiamo ai punti del nostro programma che si occupano del reperimento di risorse.

DOMANDA NUMERO QUATTRO La frequenza di un BUON asilo nido stimola e aiuta la crescita e lo sviluppo delle potenzialità del bambino, in una fase fondamentale ed estremamente delicata nella sua età evolutiva. E’ perciò fondamentale giungere ad un miglioramento della qualità dell’offerta, riorganizzandola per renderla accessibile a TUTTI, anche attraverso sgravi ed aiuti economici alle famiglie in difficoltà ed orari più flessibili che garantiscano il reintegro nel mondo del lavoro delle mamme, spesso costrette a scegliere fra lavoro e famiglia. E’ altresì assolutamente indispensabile riconsiderare le tariffe attuali, in modo da rendere l’asilo nido un servizio accessibile a tutte le famiglie e non, come oggi accade, un servizio che soddisfa le necessità di pochi. Riteniamo pienamente condivisibile la vostra proposta di creazione di una rete educativa tra l’asilo nido e la scuola dell’infanzia.

DOMANDA NUMERO CINQUE Il ruolo educativo-sociale della scuola dell’infanzia deve considerarsi obbiettivo prioritario di qualsiasi giunta che ponga attenzione alla formazione dei suoi cittadini. A tal fine è prioritario il ripristino delle sezioni soppresse dall’attuale giunta comunale, diminuendo in tal modo il numero di alunni per sezione, garanzia di qualità nel percorso didattico-formativo del bambino. Fondamentale risulta altresì garantire continuità e qualità didattica, anche attraverso le supplenze a tempo pieno, salvaguardando l’ordinario funzionamento dell’istituzione scolastica, che i tagli effettuati rendono oggi sempre più problematico.

Dev’essere parimenti riconsiderata come centrale la figura dell’insegnante di sostegno, indispensabile per una prima risposta ai problemi legati all’integrazione di bambini con handicap o svantaggio culturale.

DOMANDA NUMERO SEI Un antico detto degli indiani d’America recita: “trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”. Se pensiamo a come gli amministratori di questa città hanno agito nel corso dei decenni, spesso in modo trasversale, per lasciarci un territorio ambientalmente devastato, queste parole non possono che aiutarci a definire meglio il nostro pensiero e la nostra azione a favore di tutta la popolazione di Brescia, piccoli e grandi che siano. Aria, acqua e suolo, beni comuni da tutelare in un’ottica di risanamento, devono essere prioritariamente al centro dell’agenda di governo del territorio. Tutt* ben sappiamo , in che grave situazione di inquinamento ambientale interessa gran parte degli spazi interni e circostanti gli edifici scolastici. E’ impensabile che l’inquinamento atmosferico, acustico, del suolo e dell’ acqua vengano così sottovalutati come ha fatto questa Giunta comunale. Per questo riteniamo prioritario investire gran parte delle competenze e delle risorse comunali, regionali e nazionali che arriveranno con i progetti e le opere di bonifica, per ridurre i pesanti effetti che in tutti questi anni hanno prodotto sulla salute delle bambine e dei bambini di Brescia, impedendo loro di vivere in ambienti sereni e protetti. Anche per poter compensare questa pesante situazione che sosterremo tutte quelle iniziative affincè sulle tavole delle mense scolastiche debbano arrivare prodotti altamente sicuri provenienti da agricoltura biologica. Inoltre, considerato che la nostra lista ha al centro delle proprie proposte la protezione e i diritti degli animali che proporremo la disponibilità di scelta per quanto riguarda i cibi vegetariani. Quanto all’acqua prelevata dai rubinetti dell’acquedotto comunale, condividiamo tutte le preoccupazioni dei genitori di Sos Scuola perché si rafforzi il servizio di monitoraggio della qualità dell’acqua che si sa pessima, utilizzando, in alternativa, i boccioni di acqua da somministrare in caraffe provenienti da fonti naturali più sicure e controllate.

DOMANDA NUMERO SETTE:

Il reperimento di risorse attraverso la ridefinizione del debito pubblico, la tassazione sui grandi patrimoni, sulle rendite e la lotta all’evasione fiscale, si rende più che mai necessario a sostegno delle scuole di proprietà del Comune di Brescia.

Riteniamo, infatti, prioritari gli interventi per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e per tutte quelle opere di ristrutturazione, manutenzione, risanamento e messa in sicurezza dei tanti edifici che sappiamo, in molti casi, essere in condizioni di assoluta precarietà e che richiederanno l’utilizzo di materiali ed arredi ecocompatibili. Aule, mense, palestre, laboratori, auditorium dovranno essere accoglienti non solo dal punto di vista igienico ed estetico, ma anche per l’offerta di attrezzature in grado di rendere più efficace l’attività in ambito educativo e post scolastico. Anche la presenza dei nonni-vigile che oggi sembra venire messa in discussione deve, invece, continuare a rimanere un punto di riferimento costante e sicuro per le famiglie, gli alunni ed il personale della scuola che, oltretutto, li ha visti protagonisti di tanti progetti scolastici ( pedibus…).

DOMANDA NUMERO OTTO:

Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni è per garantire a tutti l’accesso al sapere e favorire il diritto allo studio per i figli delle famiglie disagiate, per esempio riducendo il costo della mensa scolastica, organizzando corsi di recupero per le varie materie di studio, corsi di lingua italiana per i genitori di alunni stranieri, riducendo il costo del trasporto pubblico, ripristinando lo scuolabus.

DOMANDA NUMERO NOVE/ DIECI: E’ pienamente condivisibile la vostra posizione nel voler tutelare i diritti umani, e in particolare i soggetti più deboli con delle diversità di tipo fisico o culturale. Sempre nei limiti delle competenze dell’amministrazione comunale, sarebbe utile potenziare ogni risorsa di supporto alle scuole e alle famiglie. Inoltre potrebbero essere incentivate delle associazioni per il mutuo aiuto tra le famiglie attraverso dei progetti che coinvolgono gli alunni e le famiglie in attività extrascolastiche.

DOMANDA NUMERO UNDICI:

La valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale della città inteso come memoria storica, insieme ad una maggiore conoscenza del significato di rispetto dell’ambiente naturale, sono elementi imprescindibili per la crescita degli alunni come cittadini consapevoli. Per questo è fondamentale che l’Amministrazione comunale metta a servizio della scuola tutte quelle opportunità per far conoscere meglio la città. Infatti, solo chi la sente parte integrante di sé la può vivere con maggiore considerazione e determinazione e rispettarne i valori positivi che essa può esprimere. Contrariamente, si ha verso “la città sconosciuta” quella indifferenza e disattenzione che sono oggi una delle peggiori cause di abbandono dell’impegno a favore della lotta al degrado sociale, umano ed ambientale della nostra città. Facilitare gli accessi ai musei, intesi come riduzione dei costi, ripristinare l’uso gratuito degli scuolabus, attivare i progetti e i laboratori di educazione ambientale, migliorare le conoscenza delle nuove culture che si relazionano con i nuovi cittadini provenienti da aree geografiche lontane da noi, sono i presupposti per allargare i confini mentali dei nostri ragazzi ed indirettamente delle famiglie coinvolte in questi percorsi. Solo la città che si apre alla cultura come grande patrimonio di crescita individuale e collettiva e guarda al futuro senza paure e con grande desiderio di conoscenze è il fondamento delle civiltà evolute e non decadenti a cui i nostri ragazzi devono guardare.

DOMANDE NUMERO DODICI

Nella nostra conferenza stampa del 14/5 davanti al Campo Calvesi, in cui denunciavamo l’Amministrazione comunale per non aver provveduto alla chiusura del campo Calvesi per elevato inquinamento del suolo per la presenza di PCB e per non aver ottemperato alla bonifica (vedi punto 6), abbiamo ribadito il concetto fondamentale di sport: SPORT=BENESSERE=POTENZIALITA’ DELLA SALUTE=EQUILIBRIO PSICO- FISICO=SOCIALIZZAZIONE=COOPERAZIONE.

Nel nostro programma elettorale intendiamo ridar vita ai COMITATI di QUARTIERE, implementando le attività sportive per tutte le fasce d’età, nelle palestre scolastiche comunali di ciascun quartiere, con istruttori qualificati e competenti , che potenzino l’attività motoria in ambiente naturale;

vogliamo la sistemazione dei parchi esistenti in città, con aree di gioco attrezzate: campi di greenvolley, basket, badminton, calcetto, cricket….etc. Lo SPORT deve essere per tutti e non per un’elite con contenuti educativi di carattere popolare, con costi molto bassi per chi lo pratica e prepari ai valori del rispetto dell’altro/a, degli spazi condivisi e dei valori di tutte le abilità sociali ad esso sottese.

Noi vogliamo riconoscere il lavoro degli educatori sportivi e degli istruttori dando loro il giusto compenso, perché ne riconosciamo la competenza ed il lavoro (Vedi voce LAVORO del nostro programma). Siamo contrari a forme volontaristiche di servizio che sostituiscono il lavoro salariato, a meno che non riusciamo ad attuare, come ci auspichiamo, nuove forme di economia alternativa e solidale.

DOMANDA NUMERO TREDICI Le competenze relative all’edilizia scolastica per le scuole secondarie di secondo grado (superiori), non sono del Comune, bensì della Provincia di Brescia. Ciò non di meno anche il comune di Brescia può dare il proprio contributo per facilitare il diritto allo studio, in particolare per quanto riguarda i costi del trasporto pubblico che solo in questi ultimi 2 anni sono cresciuti di un buon 20%. Per cui ridurre il costo del trasporto urbano diventa essenziale per sostenere gli aiuti alle famiglie, così come tutte quelle soluzioni che possano ulteriormente ridurre i costi della scuola a cominciare dagli spazi culturali (cinema, teatri, musei,auditorium) e sportivi (palestre, piscine, campo di atletica Calvesi…) di cui la città è carente e che sono motivo di costi aggiuntivi per chi li deve fruire.

DOMANDA NUMERO QUATTORDICI Crediamo in una presenza collaborativa e partecipativa dei genitori all’interno della scuola che ne riconosca il ruolo educativo e fondamentale del progetto scolastico.

Siamo contrari al sostegno finanziario di PROGETTI da parte dei genitori, ai quali deve provvedere la scuola. Siamo favorevoli a che la realtà dei genitori cooperi e collabori attraverso le forme istituzionali che gli sono riconosciute, al raggiungimento degli obiettivi legati alla formazione del cittadino attivo, al benessere a scuola ed alla convivenza civile, contro ogni forma di discriminazione.

Diffidiamo altresì da ASSOCIAZIONI DI GENITORI che hanno tra i loro obiettivi prioritari la ricerca ed il riconoscimento delle eccellenze, figlie della cultura della meritocrazia che ha portato alla competizione tra gli studenti, a discapito del riconoscimento delle diverse forme di intelligenza, non misurabili attraverso i TEST (INVALSI).

Il Candidato Sindaco Giovanna Giacopini

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