Google+

Le nostre risposte alle domande di Legambiente

Lascia un commento

22/05/2013 di Brescia Solidale e Libertaria

  1. Bonifiche e risorse: credo che innanzitutto si debba mettere a punto un progetto di bonifica CONDIVISO (tavolo tecnico con università –locali e non solo-, enti pubblici locali e non, ARPA, rappresentanti dei cittadini attivi sui territori da bonificare). Non conosco i tempi per l’approntamento del progetto, ma ritengo che 12 mesi potrebbero essere sufficienti. Il progetto dovrebbe tenere conto del diverso grado di contaminazione e della tipologia degli inquinanti presenti e valutare, in base ad essi, le possibilità di bonifica con agenti naturali (ove possibile) e di altra natura (magari facendo riferimento ad analoghe bonifiche già effettuate o in corso, anche sul territorio nazionale). Ritengo fondamentale che la bonifica PCB venga effettuata in loco, mettendo a disposizione il Comparto Milano e l’area IDEAL STANDARD per lo stoccaggio temporaneo (pubblica utilità), evitando di smaltire i contaminanti in discariche (il problema si sposta, non si risolve..) Una volta pronto il progetto, le risorse andrebbero chieste allo Stato ed all’Unione Europea (vedi bonifica Ruhr), facendo pressioni affinché l’erogazione dei fondi necessari avvenga in tempi rapidi. Ci si dovrebbe rivolgere anche alla Cassa Depositi e Prestiti per finanziare le opere di bonifica.  Nell’immediato si dovrebbe intervenire per la messa in sicurezza di scuole e parchi pubblici, utilizzando il denaro diversamente stanziato per opere inutili (Bigio, Giro d’Italia, etc..). E’ emergenziale anche la situazione della ex Cava Piccinelli (contaminazione cesio 137, con minaccia falda acquifera). Anche per questo sito andrebbero studiate opere (serie) di bonifica.
  2. Parco naturalistico delle Cave/ITALGROS: sono favorevole alla realizzazione del Parco naturalistico delle Cave e, per questo, contraria alla realizzazione di impianti + o – impattanti (bitumifici, poli logistici, discariche, etc..). Credo che debba essere istituito un tavolo partecipato, con rappresentanza di cittadini, comitati che da anni lottano per la realizzazione di questo polmone verde, ornitologi e naturalisti (per la mappatura di piante ed animali presenti sul territorio del Parco Cave), antispecisti ed un rappresentante della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Culturali. Credo, infatti, che si dovrebbe valutare la possibilità di vincolo paesaggistico, che renderebbe difficili, se non impossibili, speculazioni nell’area del Parco Cave. Il primo passo è quello di controllare in modo preciso e puntuale le escavazioni e di riscuotere le multe per le eccessive escavazioni (attualmente si utilizzano le compensazioni, che finiscono sempre per favorire i cavatori..); il secondo passo è quello di non dare + parere favorevole alla prosecuzione delle escavazioni, costringendo i cavatori al ripristino del territorio, come, peraltro, stabilito dalle convenzioni. Non si devono concedere autorizzazioni, nelle aree di cava, per nuove edificazioni o per progetti fantasiosi quanto deleteri per la rinaturalizzazione quali il rafting, lo sci nautico, strade e parcheggi.
  3. Qualità dell’aria e traffico veicolare: mobilità. Alleggerimento del traffico privato su gomma, potenziando il collegamento con le stazioni Metrobus a mezzo navette elettriche, con passaggi frequenti. Riduzione di tasse ed imposte comunali per le aziende che mettono in atto azioni tese a stimolare i dipendenti all’utilizzo del mezzo pubblico o della bicicletta. Pedonalizzazione del centro storico e parcheggi in esso presenti, o adiacenti, da destinare esclusivamente ai residenti, creazione delle ZTL in Borgo Trento e S. Eufemia (borghi storici). Riallineamento dei costi dei parcheggi ed eliminazione della riduzione prevista per i  residenti nel comune di Brescia. Prolungamento degli orari del Metrobus anche nei giorni infrasettimanali. Abbassamento dei limiti di velocità e potenziamento e messa in sicurezza delle piste ciclabili (utilizzando apposite sedi stradali) e dei marciapiedi (per questi ultimi si è visto che l’allargamento -es Via Cremona quando c’era il senso unico di marcia- invoglia i cittadini all’utilizzo degli arti inferiori, che a Brescia rischiano di atrofizzarsi ). Sviluppo del PEDIBUS, non solo per gli studenti, ma anche per gli anziani (es. ipertesi, cardiopatici..), con passeggiate organizzate 2/3 volte a settimana in tutti i quartieri.
  4. Raccolta differenziata: favorevole. Si dovrebbero prevedere incontri informativi ed un serio confronto con i cittadini per cercare di ridurre l’impronta ecologica (azione culturale), innanzitutto sottolineando che la merce acquistata è un rifiuto nel momento stesso in cui viene prodotta (abbandono graduale di pratiche consumistiche). Si potrebbe cercare il coinvolgimento dei principali supermercati locali per studiare metodi di imballaggio + sostenibili e magari riutilizzabili, sviluppando, parallelamente, la distribuzione dei prodotti sfusi.. Si dovrebbe, inoltre, far conoscere le pratiche virtuose (per esempio quella di Vedelago… e di altri comuni presenti anche sul territorio della nostra provincia) e prevedere una raccolta differenziata “a valle” (non solo “a monte”) del rifiuto, oltre, naturalmente, al riuso ed al riciclo.. Così facendo si riuscirebbe a giungere allo spegnimento dell’inceneritore (entro il 2020, come da risoluzione europea del 2012..).
  5. Ciclabili. Messa in sicurezza delle ciclabili presenti (livello + alto rispetto alla sede stradale, o barriere di protezione). La rete di piste ciclabili non deve essere realizzata sui marciapiedi in alternativa ai pedoni, nè deve subire interruzioni (vedi cavalcavia Villaggio Sereno..), ma dovrebbe collegare la rete interna dei quartieri (nei quartieri spesso non esiste..) al resto della città…  Da evitare inutili attraversamenti (es. S.Polo Via Gatti..) Realizzazione, ove possibile, di semafori dedicati ai ciclisti e controllo sistematico dei comportamenti pericolosi messi in atto dagli automobilisti, con sanzioni che potrebbero essere destinate al miglioramento delle piste ciclabili. Le risorse sono da reperire sia presso l’ente locale che presso regionali, stato ed Unione Europea.
  6. Parcheggio sotto il Castello: sono contraria e lo sarei anche se ci fossero i fondi per realizzarlo anche perché rappresenterebbe un danno economico per la metropolitana oltre ad essere alternativo alla stessa. Il traffico veicolare va ridotto, non incentivato.. Il centro storico deve diventare zona pedonale. Per i residenti, andrebbero utilizzati parcheggi, decisamente sottoutilizzati, che già esistono (Vittoria, Fossa Bagni, Arnaldo, Randaccio, etc..).
  7. ZTL estesa a tutto il centro storico: l’obiettivo è la pedonalizzazione. Per la graduale estensione della ZTL non ritengo ci siano difficoltà tecniche o economiche (spostamento dei varchi, ampliamento dei marciapiedi..). Andrebbero riposizionate le panchine in Piazza Rovetta (magari non in ferro, che si arroventa nei giorni caldi…) e, ove possibile, in tutte le piazze e gli slarghi, affinchè il centro  diventi realmente un punto di incontro e socializzazione
  8. PGT: condivido e ritengo che il PGT vada rivisto nell’ottica del consumo zero di territorio. E’ necessario condividere con la cittadinanza le riflessioni relative al futuro della nostra città, con incontri pubblici e partecipazione attiva alla revisione del PGT (credo che la parte informativa e partecipativa sia fondamentale). Edificare non serve, quando abbiamo già alloggi, uffici e capannoni vuoti. E’ da valutare la possibilità di realizzare nuovi luoghi di culto (sempre a consumo zero), che incontrino i bisogni dei musulmani, cui è stata negata, a Brescia, la possibilità di ottenere una nuova moschea. Ottima sarebbe la realizzazione di piccole moschee di quartiere, per evitare disagi legati al parcheggio.
  9. Piantumazione a lato delle arterie stradali: va innanzitutto compreso quali siano le piante ed i cespugli che meglio si prestano a questa funzione, con particolare attenzione ai tratti urbani. Ritengo, pertanto, sia necessaria la piantumazione non solo lungo le grandi arterie, ma anche lungo le arterie secondarie, magari evitando inutili aiuole superfiorite e labirintici cespugli, che richiedono una eccessiva manutenzione.
  10. Sede Unica e Tintoretto: condivido le posizioni di Legambiente. Il percorso Metrobus è stato pensato per raggiungere gli uffici comunali (stazioni Vittoria, San Faustino e Marconi), ed i luoghi che attraggono a sé molti cittadini (strutture ospedaliere, negozi, stadio): lo spostamento degli uffici comunali sarebbe oneroso e folle, e costringerebbe i cittadini ad utilizzare il mezzo privato. Per quanto riguarda la Torre Tintoretto, ritengo che debba rimanere pubblica e che gli alloggi in essa presenti (adeguatamente ristrutturati) debbano essere assegnati secondo graduatoria, come avveniva nel passato (anche recente): in periodo di crisi mi pare folle togliere alloggi pubblici a famiglie che rischiano di finire in strada per pensare di realizzare uffici (che la crisi farebbe restare vuoti..).
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: