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Spunti per un programma condiviso

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24/12/2012 di Brescia Solidale e Libertaria

SISTEMA AMBIENTE

SISTEMA TERRITORIO

SISTEMA CITTA’

 

  • Necessario coinvolgere e responsabilizzare tutti nell’uso e nelle scelte

  • No alla scelta politica arrivata dall’alto e scollata/distante/non partecipata dai singoli

  • Necessario offrire ai cittadini la possibilità di prendere consapevolezza delle risorse/possibilità già presenti nella città

Utilizzare un concetto attuale, che è già parte della nostro vivere, già applicato ad altri campi ma, soprattutto dinamico e sinonimo di evoluzione, movimento, trasformazione positiva.

Quindi

RICICLIAMO LA CITTA’

che vuol dire

  • concentriamoci su ciò che già abbiamo e facciamolo vivere o ri-vivere con le stesse o altre funzioni/destinazioni

  • non utilizziamo nuove risorse ma valorizziamo quelle esistenti

  • impariamo ad usare e “sfruttare al meglio” con e per tutti, quello già costituisce i “sistemi ambiente-territorio-città

  • riconosciamoci nella nostra identità di bresciani sul nostro territorio

come si può fare?

Ogni aspetto può essere ricondotto a questo concetto, ad esempio:

  • esistono gli spazi pubblici, non percepiti come spazi “anche miei” (a casa tengo pulito, in strada mi sento libero di poter sporcare) quindi offrire la possibilità di usare/vivere/sentire/partecipare lo spazio pubblico tanto/quanto/come partecipiamo allo spazio privato.

Generare eventi, mostre fotografiche, (artisti di strada, musicisti, teatro, cinema, installazioni, …) che portino la gente a muoversi nelle strade, nei parchi, nelle piazze, in ogni spazio pubblico sentendosi a casa

  • esistono patrimoni edilizi in disuso e degrado quindi, prima di pensare ad occupare nuovi spazi/risorse/territorio, pensiamo di riusare, riciclare, ricuperare tutto quello che ora è solo una criticità

  • esistono delle specificità che sono parte della città, ma da dove arrivano? Ci riconosciamo in esse? Quindi generare percorsi, anche materialmente identificabili, che aiutino a riscoprire la città

  • esiste una viabilità lenta fatta di ciclisti e pedoni, quindi si possono valorizzare/migliorare le piste ciclabili esistenti generando un sistema ben riconoscibile e funzionale allo scopo, sensibilizzando al rispetto degli spazi dedicati alle diverse categorie di utilizzatori

  • esistono parchi pubblici poco utilizzati quindi non fare nuovi parchi sullo stesso modello di quelli esistenti ma piuttosto generare occasioni, attribuire funzioni (le nonne portano i bimbi i giardini perché trovano giochi ed occasioni per socializzare) per dare spazi che soddisfino bisogni e incentivino l’interazione

  • esiste un territorio cementificato che ha sottratto spazio all’ambiente naturale, si possono utilizzare gli edifici per portare il verde a diretto rapporto con l’abitare e le persone, quindi incentivare la formazione di tetti verdi attribuendo ad essi un uso/funzione nuovi e qualificanti

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