Google+

Democrazia e partecipazione, i nostri valori imprescindibili (di Maurizio Bresciani)

Lascia un commento

17/12/2012 di Brescia Solidale e Libertaria

democraziaLa rotazione come modello di pedagogia politica, non è un’idea originale di percorso democratico, già altri ne hanno parlato e se ne continuerà a parlare, ed in alcuni casi sporadici, a praticarla come scelta volontaria, ma ha di certo il merito di evitare che gli eletti trasformino il loro mandato nel luogo dove il potere deve fare i conti con le spese elettorali sostenute dagli eletti e dalla loro ambizione personale più o meno smisurata, grazie ai privilegi diretti o indiretti che ne possono conseguire.
Anche la trasformazione stessa del proprio lavoro in quello di un professionista della politica, ti porta spesso a non riflettere più sulla tua vita e sul tuo passato lavorativo, bensì a deliberare, quasi in perfetta solitudine, non sempre in nome del bene generale, vantaggi che appartengono ai privilegi dei pochi ai danni della maggioranza.
Nei comuni dove i rapporti di vita sociale fra le persone sono più stretti e le conoscenze dei problemi più facilmente risolvibili, grazie anche all’uso delle nuove tecnologie, la rotazione “forzata” delle candidate e dei candidati può davvero diventare il grande nesso di collegamento con gli elettori che vedrebbero non più, quindi, l’eletto come una persona estranea ai loro bisogni e al bene collettivo, ma un punto di forza per una seria politica in grado di saper bene amministrare la città.
Quello che spesso è stato, anche per i più corretti consiglieri, un luogo di solitudine, diventerebbe così uno strumento di collaborazione fra i vari candidati che sapendo di dover subentrare, dopo un breve periodo di tempo, si sentirebbero coinvolti in una più fattiva collaborazione, mantenendo, nel contempo, seri e costruttivi i rapporti fra candidati e gli attivisti nell’impegno reciproco a portare a termine l’azione politica in modo solidale e senza ambiguità di sorta.
Interpellanze, interrogazioni, approfondimenti e delibere da votare o da proporre al Consiglio comunale, diventerebbero il gioco forza di tutta la lista e dei gruppi di lavoro che ad essa si rifanno, una volta che il consigliere eletto abbia lasciato il suo mandato elettivo.
Proviamo a fare qualche esempio giusto per poterci chiarire meglio.
Se la rotazione dovesse avvenire ogni sei mesi, ma la proposta potrebbe valere anche solo dopo 100 giorni o come limite massimo per un anno, la sostanza non cambierebbe di una virgola se non nei tempi di permanenza in Consiglio. Da subito al candidat* elett* verrebbe affiancato il secondo in ordine di preferenze per la stessa durata, successivamente alle sue dimissioni ed al subentro del secondo, il primo eletto dovrebbe continuare a svolgere la sua collaborazione anche per il semplice fatto di dover portare a termine parte del proprio lavoro sin lì svolto, oltreché istruire il terzo in ordine di preferenze per essere pronto e preparato al suo subentro. Così facendo il mandato istituzionale sarebbe di sei mesi, ma in realtà il mandato effettivo sarebbe di 1 anno e mezzo (sei mesi prima e sei mesi dopo i 6 mesi di mandato), che non è per niente poco per poter capire i meccanismi di funzionamento della macchina amministrativa e intervenire direttamente nelle proposte e nelle azioni deliberative comunali. Se calcolato in 100/120 giorni diventerebbe di 1 anno e 3 anni esatti se si dovesse decidere per l’anno di mandato consiliare. Un lavoro d’equipe, dove la pedagogia in ambito politico-amministrativo diventerebbe il vero elemento in grado di scuotere la partecipazione viva dal basso e dove tutte e tutti si sentirebbero parte integrante di un unico progetto politico inclusivo in grado anche, di saper sfruttare oltre al lavoro di lista, le singole competenze, capacità e creatività personali degli eletti.
Tra le obiezioni che potrebbero esser fatte a questa proposta, vi è sicuramente quella che afferma che “un sistema basato sulla rotazione delle cariche renderebbe impossibile la formazione dei gruppi politici e di progetti ad ampio respiro”. Come se a Brescia le decisioni prese in materia di metropolitana, inceneritore, parcheggio sotto il castello, o di iniziative dal chiaro indirizzo razzista e, per ultime le recenti truffe che hanno coinvolto l’Amministrazione comunale, non rappresentassero un chiaro segnale di un ben consolidato sistema di affari fra gruppi politici, sistema bancario e grande finanza che si sono sovente trovati in un vergognoso gioco trasversale delle parti!!!
Proprio per rispondere a queste eventuali critiche, siamo convinti che questa proposta di ridisegnare un modello diverso di partecipazione, possa davvero offrire il senso di forza e carattere propositivo della nostra lista, che pone la centro della propria presenza, l’obiettivo di come e meglio saper rappresentare la volontà di far pesare le proprie scelte fra le cittadine ed i cittadini. Un metodo, quindi, più coerente rispetto ai bisogni ed alle aspettative di quanti, tenendo lontano il peggio dell’opportunismo di chi interpreta la politica come mero interesse di partito, personale, e affaristico-truffaldino, vorrebbero rafforzare concretamente la democrazia partecipativa.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

email

solidalelibertaria@gmail.com
dicembre: 2012
L M M G V S D
« Nov   Gen »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notifiche degli aggiornamenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: